Barumini, si chiude l’ottava edizione dell’Expo del turismo culturale in Sardegna: successo di partecipanti, ospiti, visitatori e imprese

Si è chiuso l’Expo del turismo culturale in Sardegna a Barumini ed è un nuovo successo di partecipanti, ospiti, visitatori e imprese, uniti sotto l’insegna dei temi Unesco. Dopo il messaggio di ieri, sull’importanza dei valori che i siti Unesco possono rappresentare per i territori, per la loro economia e per i riflessi positivi sul mondo dell’occupazione, la giornata di chiusura dell’evento non poteva che essere incentrata sul ricordo del Sardus Pater, Giovanni Lilliu. Una figura indimenticata non solo a Barumini ma in tutta la Sardegna. E su di lui si sono incentrati i lavori della giornata di dibattiti e convegni, alla presenza di importanti ospiti che ne hanno tracciato un ricordo sulle testimonianze che sono arrivate sino a noi.

EXPO. L’appuntamento 2022, organizzato ancora una volta dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura con il Comune di Barumini, ha messo in contatto i siti culturali gestiti a livello regionale, gli operatori del settore turistico, dell’artigianato artistico ed enogastronomico tour operator nazionali e internazionali e oltre 100 aziende del settore turistico e culturale della Sardegna. Un appuntamento che ha spaziato tra i valori dell’Unesco e l’importanza che rivestono per far crescere le comunità locali, sino al ricordo del professor Lilliu per quello che ha rappresentato per la Sardegna, passando per l’incontro con i Giovani Unesco e la presentazione dei progetti “La Sardegna verso l’Unesco” e le “Domus de Janas come Patrimonio dell’Umanità”. Expo è stato anche incontro tra domanda e offerta turistica con i b2b tra aziende isolane, nazionali e straniere, ma non ha tralasciato il lato culturale con gli intermezzi musicali tra “Il suono delle Launeddas” e “Il canto a Tenore”, le mostre ancora allestite e le visite guidate al polo museale Casa Zapata e al sito Unesco Su Nuraxi. In tutte le giornate sono rimasti aperti gli stand dell’enogastronomia e artigianato con le degustazioni di prodotti tipici a cura dell’Istituto Alberghiero “G.B.Tuveri” di Villamar, la lavorazione, dimostrazione e degustazione del “Torrone Sardo” e i laboratori aperti a cura della Fondazione Barumini Sistema Cultura. Ma al pubblico sono stati offerti laboratori dello Slow Food, dimostrazioni e degustazioni della “Carapigna’ e Cooking Show con degustazioni dei vini a cura dell’Accademia del Buon Gusto e delle cantine del territorio.

SABATO. La giornata di chiusura, ieri, si è concentrata sulla figura del professor Lilliu grazie agli interventi di spessore alla Tavola rotonda “Giovanni Lilliu, Sardus Pater per un approfondimento sul suo legame col sito Unesco e l’esemplare biografia umana, culturale, politica e scientifica del professore. Ai lavori moderati da Maria Antonietta Mongiu, archeologa e componente del Cda del Museo archeologico nazionale di Cagliari, oltre che presidente del Comitato Tecnico-Scientifico Insularità in Costituzione, hanno dato il loro contributo Gianluca Lioni componente Cda Fondazione Barumini Sistema Cultura, Luisa D’Arienzo, già docente di Paleografia e Diplomatica, Università di Cagliari, Anna Paola Mura, commissaria Isre; Luca Lecis, docente di Storia contemporanea, Università di Cagliari e Franco Siddi, giornalista e presidente Confindustria Radio Televisioni, insieme a Romano Cannas, giornalista già direttore della sede regionale Rai. Appuntamenti culminati con la presentazione dei casi studio sulla gestione dei siti e luoghi della cultura in Sardegna, con l’esperienza online del Pozzo di Santa Cristina, con gli scavi dell’Università di Cagliari nella grotta preistorica di Acquacadda – Nuxis, e con l’Incontro “Su Nuraxi, la valorizzazione delle scoperte tra i documenti d’archivio e l’allestimento museale”, coordinato da Caterina Lilliu, Fondazione Barumini Sistema Cultura. Tutto per terminare con l’inaugurazione della sezione del Polo Museale Casa Zapata “Riscoprire Su Nuraxi. Tra vecchi scavi e nuove ricerche”.


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