Su Nuraxi il sito nuragico più famoso della Sardegna

La Sardegna e i Nuraghi
I nuraghi sono una tipica costruzione in pietra e basalto molto antica di questi luoghi e rimangono a testimonianza della civiltà autoctona che qui ha trovato la sua ragion d’essere intorno al 1700 a.C.

Il sito più famoso della Sardegna e che è rimasto tra i meglio conservati, è quello di Su Nuraxi a Barumini.

A conferma di quanto sia apprezzato questo sito archeologico ci sono dei numeri di tutto rispetto. Ogni anno infatti Su Nuraxi fa registrare una media di 100 mila visitatori da ogni parte del mondo.

Grazie poi ad accordi con diversi tour operator europei c’è un’affluenza di visitatori in particolare dalla Scandinavia e dalla Francia, ma anche da altri paesi come la Germania, l’Olanda, l’Inghilterra, la Svizzera e il Belgio, la Polonia, fino agli Stati Uniti, con cui molte agenzie di viaggio lavorano proprio per promuovere il turismo sardo e incrementare i soggiorni.
I turisti qui arrivano sia con pullman organizzati che per iniziativa propria, in quanto la pubblicità che i loro connazionali fanno al rientro è tale da attirare nuovi visitatori che ne rimangono entusiasti.

La promozione del sito
Dietro il successo di Su Nuraxi però c’è anche l’impegno di un archeologo locale, Giovanni Lilliu, proprio di Barumini, che è il comune presso il quale ricade il sito archeologico e che è egli stesso l’archeologo che, negli anni ’60, diede il via ai primi scavi. Da qui è nata la sua grande passione per il territorio e per la sua ricchezza storica e culturale.
La promozione di questi luoghi è affidata anche alla Fondazione Barumini Sistema Cultura, creata nel 2006 e che ha l’incarico di occuparsi della gestione del sito archeologico più amato della Sardegna.

Lo stesso presidente della fondazione è il sindaco Emanuele Lilliu, a conferma di quanto tenga alla valorizzazione del territorio e in particolare del sito di Su Nuraxi, senza dimenticare che sempre a Barumini si può visitare la Casa Zapata.

La casa Zapata a Barumini
La casa Zapata è una residenza nobiliare che risale al ‘500 e che fu costruita dagli spagnoli sotto il dominio dell’Infante Alfonso, che volle una costruzione simile a quella di Cagliari.
Al di sotto di Casa Zapata è stato rinvenuto un nuraghe in occasione degli scavi che furono avviati nei primi anni ’90. Divenne quindi anche un’area archeologica in quanto gli studiosi hanno rinvenuto tracce di un insediamento che si estendeva fino alla vicina Chiesa della Concezione.

E’ per questo motivo che il nuraghe è stato chiamato “Nuraxi‘e Cresia”. Casa Zapata ora fa parte di un polo museale con sezioni che riguardano il campo etnografico, storico e archivistico, che fanno capo al Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale intitolato a “Giovanni Lilliu”

La visita al sito di Su Nuraxi
E’ possibile visitare il sito archeologico di Su Nuraxi soltanto con una guida, che porterà i visitatori presso le torri, gli ambienti interni del nuraghe e gli esterni, in base alla disposizioni emanate dal Ministero che, per motivi di sicurezza, ha disposto l’accompagnamento dei turisti obbligatorio.

Le guide, in previsione di una tale affluenza di turisti stranieri, raccontano quello che è il monumento in varie lingue.

Per chi è disabile o non può accedere per altri motivi al sito, è stato pensato un percorso virtuale con ricostruzioni al computer così che tutti possano godere della bellezza del nuraghe.
Su Nuraxi dal 1997 è uno dei pochi monumenti della Sardegna dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.

A breve riprenderanno anche gli scavi archeologici a distanza di circa 60 anni, su iniziativa dell’Università di Cagliari e della Fondazione con un finanziamento del comune di Barumini.


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