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Daidàleia. La memoria nell’arte

Pubblicato da Redazione 20 Marzo 2013

In occasione del 15° anniversario dell’inserimento dell’Area Archeologica “Su Nuraxi” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO), il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura hanno promosso la realizzazione – presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu” – della mostra temporanea “Daidàleia. La memoria nell’arte”.

L’esposizione collettiva,curata dalla storica dell’arte Margherita Coppola, vuole essere un omaggio al sito archeologico “Su Nuraxi” e agli elementi naturali primordiali della creazione e della creatività, da parte di otto artisti tra i più affermati nel panorama dell’arte contemporanea.

Partendo da un richiamo al passato attraverso l’eco della leggenda di Dedalo, insigne artefice e architetto, il quale secondo la mitografia avrebbe realizzato imponenti costruzioni nell’isola chiamate, appunto, Daidàleia, si crea un fil-rouge di percorsi possibili, talvolta labirintici, fra i linguaggi, la storia del passato e l’eterogeneità delle espressioni artistiche contemporanee.

Gli interventi proposti dagli artisti per l’occasione, infatti, coinvolgono l’utilizzo di vari medium espressivi; dalle celebri incisioni appartenenti al ciclo “Oscuro Sole di Tenebra” di Rosanna Rossi, ai cavallini di terracotta di Antonello Ottonello, dalla scultura in acciaio inossidabile di Andrea Forges Davanzati all’Adamo in fango e paglia di Monica Lugas, dagli interventi installativi di Marta Fontana e Nilla Idili alla pittura pura di Gianfranco Pintus, fino ai caratteristici Licuccos  (ciottoli di argilla cotti in riduzione) di Caterina Lai.

Oltre alla opere esposte presso il Centro “Giovanni Lilliu” sarà possibile visionare l’imponente installazione di Rosanna Rossi, dal titolo Nur (radice pre-indoeuropea alla base del termine nuraghe),che connoterà l’area prossima a “Su Nuraxi”, offrendo ai visitatori una prospettiva inedita del sito.

Dunque, un importante omaggio all’Area Archeologica, e con esso al Professor Giovanni Lilliu, suo scopritore, attraverso la coralità degli interventi artistici ispirati dall’occasione e allestiti sul luogo.

La mostra rimarrà aperta fino al 2 giugno 2013, tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu”, in viale Su Nuraxi a Barumini.

Per informazioni:
tel: 070 9361041 / 070 9361039
Web: www.fondazionebarumini.it
e-mail: fondazionebarumini@tiscali.it

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