Il miracolo delle 67 buste paga

L’hanno scritto in tanti, sul libro dei visitatori. Bravi. Aggettivo ricorrente e giudizio unanime sulle guide della Fondazione Barumini, l’organismo nato nel dicembre del 2006 per gestire il patrimonio culturale del territorio e garantire servizi di accoglienza, informazione e assistenza al pubblico dell’area archeologica di Su Nuraxi, il polo museale Casa Zapata, il Centro Giovanni Liliu.
Sessantasette dipendenti con diverse professionalità acquisite negli anni: dall’archeologo all’architetto alle guide, allo specialista in marketing per la promozione di Barumini e dei suoi tesori. «La nostra – spiega una delle socie, Andreina Ghiani, specializzata in didattica – è di fatto la più grossa realtà sarda organizzata di promozione e gestione culturale». Una fondazione che garantisce oltre sessanta buste paga in un piccolo centro come Barumini. «La Regione – ricorda il sindaco Emanuele Lilliu, che vanta una lunga esperienza nel direttivo dell’Associazione Città dell’Unesco – finanzia il novanta per cento degli stipendi e cioè quelli di venti dipendenti della Fondazione. Il resto si recupera con la biglietteria e i servizi come caffetteria e bar».
I numeri sono di tutto rispetto. Un milione e 450 mila euro per gli stipendi della Fondazione, centodiecimila i biglietti staccati ogni anno per Su Nuraxi, Casa Zapata e Centro Lilliu. Un miracolo per un paese che non raggiunge neppure i 1500 abitanti.

Fonte: Unione Sarda, Martedì 22 marzo 2011


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