Giro di Sardegna

Arrivano i ciclisti, è tutto esaurito

Strutture ricettive prese d’assalto in vista delle tappe del Giro di Sardegna

La Marmilla si appresta a ospitare per il fine settimana la carovana ciclistica del ventinovesimo Giro di Sardegna. Domani è previsto l’arrivo della quinta e ultima tappa Oristano-Gesturi di 174 chilometri con arrivo in salita sull’altipiano basaltico della Giara. Mentre il giorno successivo, domenica, alle dieci 10 partirà dalla Reggia nuragica Su Nuraxi la Classica Sarda con arrivo previsto a Chiaramonti dopo un percorso di 194 chilometri che attraverserà il centro Sardegna. Sarà chiusa al traffico la strada statale 197, la strada provinciale in direzione di Tuili e l’intero centro storico del paese, poiché sarà percorso dalla carovana di ciclisti prima di lasciare il Comune ospitante.

«Siamo lieti di ospitare un’altra grande manifestazione ciclistica dopo quella del Giro d’Italia del 2007. Un’importante vetrina di promozione turistica pubblicitaria a livello nazionale per l’intero territorio», sostiene il sindaco di Barumini Emanuele Lilliu. L’evento ciclistico sta mobilitando le migliaia di appassionati delle due ruote, gli albergatori, ristoratori, artigiani e commercianti dell’intera Marmilla, pronti a ospitare la carovana del pedale nel week-end di fine mese. Paolo Locci proprietario dell’hotel ristorante Su Nuraxi afferma che: «Già da venerdì abbiamo il pienone per l’intero fine settimana, con giornalisti e accompagnatori delle squadre».

E anche gli artigiani sono in fermento. Paola Cuccu che lavora la ceramica artistica dice: «Il mio laboratorio resterà aperto per l’intera giornata di domenica per offrire un’opportunità alle migliaia di persone che saranno nel nostro paese». L’appuntamento sportivo di carattere sovranazionale, con 112 tra i più famosi ciclisti in attività, è anche occasione di filmati e foto ricordo. I titolari del laboratorio Centro Foto comunicano che: «Siamo pronti per offrire ai partecipanti, un adeguato servizio fotografico durante l’intera manifestazione».

Fonte: Carlo Fadda, Unione Sarda di 25/02/2011


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